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Le piante sono strettamente legate al loro ambiente vitale, cioè al loro biotopo. Infatti, sfruttano le risorse naturali del terreno mediante le radici e quelle dell'aria mediante fusto e fiori. La pianta è ben più dipendente dall'ambiente di un animale, il quale può spostarsi in regioni più favorevoli quando la sua evoluzione biologica è ostacolata. Tuttavia, la pianta, per la sua grande capacità di adattamento, compensa spesso gli inconvenienti della sua immobilità. Purtroppo, però, molte specie vegetali si estinguono a causa di un biotopo troppo ingrato, o a causa dell'opera umana. Così, molte piante che crescevano spontanee nelle colture, come ad esempio il fiordaliso, essendo considerate erbe infestanti, sono state vittime dei diserbanti e diventate rare. Per questo motivo,
Il Pettirosso ha tutelato strenuamente l'area verde che gestisce, fino ad istituire un vero e proprio "Giardino" in cui molteplici specie vegetali, caratteristiche della verde Irpinia, possono crescere e riprodursi, liberamente. Le piante sono state classificate e, in seguito ad una accurata ricerca bibliografica, ne sono stati indicati gli usi medicinali.
Soprattutto, è stata realizzata una sottile indagine tra gli anziani del posto che ha permesso di mettere in luce gli scopi alimentari e le ricette di uso popolare. Le piante che troviamo nel Giardino
de Il Pettirosso, non sono rare, sono infatti quasi tutte piante "sinantropiche", vale a dire "che vivono con l'uomo"e che per le loro mille qualità e utilità, sono entrate nella tradizione. In fondo, forse proprio perché così comuni, l'uomo moderno tende ad ignorarle ed anzi, spesso a demonizzarle, cercando di sostituirle con piante ornamentali, che non appartengono al nostro territorio, o di distruggerle con ogni mezzo a favore delle
specie coltivabili. Noi de Il Pettirosso cerchiamo di realizzare una pacifica convivenza tra le attività umane e le erbe spontanee, che in passato hanno costituito l'umile ricchezza del popolo e di cui testimoniano le semplici, ma solide radici.
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